8/2/11

Aguas Negras--Acqua Nera----Mani Pulite...Manos Limpias



“Un disastro ambientale senza precedenti per l’ecosistema del fiume Lambro che ne pagherà a lungo le conseguenze”. E’ questo il commento di Legambiente allo sversamento, che pare ormai certamente doloso, di migliaia di metri cubi di petrolio e gasolio nel fiume Lambro. La fuoriuscita dai tre depositi della raffineria Lombarda Petroli di Villasanta vicino a Monza è cominciata ieri mattina.Questa risulta una notizia vecchia del 2010 quando il Lambro sofferente ed inquinato divento un rio nero e anatre ed altri integranti della fiora e la fauna locale cominciaronno a morire senza che nulla fosse possibile da fare, fino al Po arrivo lìacqua nera..come il cuore di chi per pulire i conti lascio perdere il poco di umanita che le rimaneva per scambiare conti quadrati contra salute e rispeto ambientale.



Oltre 2600 tonnellate di idrocarburi finirono nel fiume Lambro, fuoriuscendo da un deposito della Lombarda Petroli, ed inquinarono il fiume in questione, il Po e giù, fino a mare. Un vero e proprio disastro ambientale. Ed adesso, per quella vicenda, sono indagati i due proprietari della ditta, Giuseppe e Rinaldo Tagliabue. L'ipotesi investigativa è semplice quanto sconcertante. La Lombarda Petroli era in dismissione ma funzionava ancora come deposito per conto terzi. Ma, come prescrive la legge, era sottoposta a vincoli precisi in quanto a quantità che poteva contenere. E infatti già in passato Giuseppe Tagliabue era stato indagato, perchè stoccava più delle 2500 tonnellate di materiale inquinante, come previsto dalla normativa Seveso. Per evitare una nuova multa, questa volta magari a sei zeri, dato che pare fossero in programma nuovi accertamenti sulla Lombarda Petroli, i fratelli Tagliabue avrebbero dato ordine di sversare nel fiume il sovrappiù, causando il disastro ambientale. Perchè, in base a quello che si è accertato, non ci sono segni di sabotaggio; e per sversare nel fiume quel materiale c'è stato bisogno di fare una serie di complesse operazioni, che non si possono fare solo per caso o per errore.

Bisogna vedere se lo scarico industriale oltre i limiti di legge nei corpi idrici sarà un reato con una punizione essemplare o finiremmo sempre per vedere che chi inquina il mondo attorno a noi rimane senza una punizione che ferme i futuri furbi che pensando fare piazza pulita non guardano oltre il loro benemerito nazzo.
In tanto dal Lambro al Po e dal Po al mare la vergogna della marea nera fu molto meno tratatta per i media di quanto fosse il culto alla tendenza Casanovesca del attuale Presidente del Consiglio o la situazione immobiliare fammiliare del Presidente della Camera, sse bene loro non hanno inquinato altro che la politica gia da se molto densa del mondo moderno italiano, perche come al solito conta di piu il superfluo che il reale problema economico ambientale di questo Bell Paese.

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