27/7/08

Io sogno con Camaguey


Questa foto la ho fatto nella tenuta La Olivia, vicino al lago artificiale del Porvenir verso Esmeralda, era un posto che frequentavo per ben 15 anni andando a caccia di anatre , collini e tortore, i contadini avevano una tenuta maggiore per che dopo gli intervenenti della terra dopo il 59, essendo in vari fratelli avevano riuscito a tenersi le famose massimo 3 caballerie a testa, los Curros cosi detti perche discendenti di spagnoli radicati nella zona di una vita fatta a coltivare la terra e allevare bestiame.
Diventai amica del figlio della Curra e di sua moglie JORGE superstite d' un intervento a un tumore ancora incapsulato nella testa, questo uomo biondo e piccolino era un meccanico eccellente, faceva lo elettricista e con il motore di un vecchio trattore illuminava le notti per la sua famiglia, lavorava sodo e dimostrava che la migliore terapia è la voglia di vivere, cosi per fare un guadagno maggiore si era mezzo d'accordo con il Capo caccia e ofriba un pranzo contadino de una bontà divina, noi che per logistica preferivamo rimanere in zona caccia invece di perdere tempo e benzina andando avanti e dietro e i cacciatori che sentivano curiosita di vedere come era la vita famigliare di un guajiro cubano eravamo lieti di manggiare sotto le tettoie di palma che avevva il Curro nel terrazo posteriore di casa sua.
Il mobilio era tutto fatto per lui, un tipo di sedie cubana chiamata taburete, legno e cuoio di capra ben stesso, e il tavolo era fatto con listoni di palma reale, le pietanze erano tutte daa casa sua, tamal di maiz verde, mailino arrosto, o agnello arrosto, riso con pollo, chicharritas di banana verde, yuca con mojo, dolce di mango o papaya, batida di mango o di chirimoya secondo la epoca, lo simpatico era che inizialmente pensabamo che potevamo manggiare i cacciatori con i loro guide di caccia, ma questi invitavano amici e amiche e quello che doveva essere un pranzo per massimo 14 persone diventava un pranzo che in due ocasioni convolse ben 42 persone, chiaro che Jorge el urro e la sua famiglia a 10 $ a persona facevanno un buon colpo di grasso nella cassa famigliare.
Poi qualcuno comincio a parlarle di la possibilita di crescita che avrebbe avuto in la madre terra spagnola visto che loro eranno figli di spagnoli, e cosi Jorge prese la febbre di rientrare a le radice, ogni risparmio era mezzo d'apparte per pagare i diversi documenti, viaggi all'Avana, e interviste consulari, oltre al biglietto per lui e la moglie e qualche soldinno per i primi mommenti...e cosi, un giorno la barca dei sogni salpò e alla tenuta rimasse la mamma e una sorella , noi abbiamo perso un buon amico e un grandissimo ristoratore contadino, e loro lavoranno adesso nella pulizia stradale a una citadina di Spagna ma quella e tutta una altra storia.

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