30/5/08

SEGUNDA ETAPA DE MIS MEMORIAS



Hasta ahora hemos estado en un divagar de temas dado vueltas, ahora comienza la segunda etapa de mi vida de blogger, y tocan los temas mas serios...Vida,integracion,adaptacion y crecimiento, posiciones y definiciones..Preparaence ustedes yo me he estado preparando

29/5/08

Amargados y mezclados


Cuantos sentimientos vivimos al pagar el precio que una amiga me referia por la LIBERTAD y cuan libres quedamos?, por desgracia y hasta hoy, somos libres parcialmente, un pedazo de nuestro corazon , de nuestro propio yo se queda pegado al olor al mar , a las calles, a las gentes que por tan curiosas pasan hasta de chismosas en el barrio, a los amigos que se quedaron y a los falsos amigos que menos mal dejamos atras, a los jefecillo barrigones y obtusos, a los partidistas y vigilantes fanaticos, a nuestra raiz principal: la raiz de Cuba.


Hay miles de nosotros que logran superar ese pedazo lo tapan , lo cubren con cientos de pequeñas libres satisfacciones pero hay siempre, quien no queriendo reconocerlo, se va amargando ,se va frustrando como ser humano y ya no sabe reirse sabe solo soltar risotadas esporadicas, y le sale una arruga vertical en el y la boca se le deforma en una mueca dura, y solo sabe emitir juicios unilaterales, es mas perfecto, mas puro, mas moral, mas inteligente y mas intocable que nadie, llega el dia en que por no gritar su frustracion comienza a pretender que su propio encierro, su aislamiento cotidiano ha sido una cuestion escogida, deseada, y grita a todos y pretende dominar y escarnecer a todos, y se tiene que esconder detras de una realidad virtual y ni siquiera alli logran definir una personalidad que no sea retorcida, deprimida, frustrada y vulgar.


Son los hijos de nadie, los nadie los que no pueden desear volver a casa pues en casa no los esperan con el corazon abierto sino con las manos y la boca para pedirles mas y mas, son los que a pesar de negarlo fueron vendidos en su mas tierna juventud al primer extranjero que aparecio y quedo deslumbrado por belleza y alegria que poco a poco les hizo perder, los que se quedan en casa y no salen a pasear no a la tierra odiosa llena de recuerdos frustrantes no pasean ni siquiera por la tierra que les ha ofrecido un nuevo nido.


Ese tipo de emigrado es tan patetico que pretender ser politico pero nunca nadie lo ha visto gritar de verdad en donde se debe gritar, quizas porque la conciencia de la politica le entro mucho despues que emigrara, es tan patetico que no puede ser emigrado economico pues no es capaz de demostrar que se ha enriquecido en un arco de diez años, sigue alli trabajando encerrado entre cuatro paredes , ese lo unico que servira siempre es para votante, si estaba en Cuba con Fidel ese votaba seguro a favor del primer candidato del CDR, ese a su debido tiempo votara por cualquiera por que ese es su forma de escaparse de monotona y ridicula rutina.

13/5/08

Traduciendo mis poemitas al cubanillo



La partida

La mujer de levantó en la mañana del último día
Contempló con calma cada centimetro de la tierra a su alrededor
Su nariz se abrió como en los tiempos ancestrales
Aspiro el olor y lo retuvo muy adentro
Sus ojos acariciaron el paisaje
Sonrió a las flores del jardin y contempló los árboles
Por la ventana entro una musica que la obligó a moverse
Y con su suave ritmo acariciandola
La mujer cerró su equipaje y abrió la puerta
Cuando estuvo en la acera, se volvió
La casa vieja y decadente le sonrió con sus ventanas
Dió un paso decidida, , el último paso de ciudadana,
el primero de emigrante.



Descendencias

Tengo una flauta triste clavada en el corazón
De un indio que sufría buscando platas para el señor
Traigo un machete duro para pelar por mi vida
De un negro rey rebelde que cubrieron de cadenas
Traigo en cada mano flores de paz para darte a tí
Y un baile sensual y lento como un ardiente canto de amor
Sangre de polinesia llega a cantarte desde mis venas
Llevo entre las manos la cruz que salva solo en la fe
De un caballero ardiente cruzado en tierra a Jerusalem.

Traigo mis ojos moros herencia de abuelo rey Boabdil
Y mis cabellos rubios del rey vikingo que vino aquí
Tengo la nariz griega que tanto amaba Ulises besar
Pero yo ire a buscarte, no hago tapetes junto al hogar.


Ire a buscarte hombre, a conquistarte con mi canción
Sabes quien soy, soy hembra, mujer, promesa hecha al amor
Usando la gran mezcla que hizo hace años la creación.

IMMIGRANDO OVUNQUE



Partenza
La donna si e alzata nella mattina del ultimo giorno,
guardando pausatamene ogni centimetro di terra attorno a se,
il suo naso si e riempito come nei tempi ancestrali
di tanti odori, e lei li ha ritenuto nel suo cuore.

Accarezzo il paesaggio con il suo sguardo,
contemplo alberi e fiori con un sorriso soave .
Per la finestra aperta le arrivo una musica familiare
E, con quel ritmo nella pelle, la donna
Chiuse il bagaglio, e apre la sua porta.

Quando arrivo al marciapiedi guardo in dietro
La casa vecchia e decadente la saluto con le finestre
Dio un paso decisa, il ultimo di cittadina…
Il primo paso di immigrante

DISCENDENZA


Ho un flauto triste nato nel cuore,
Da un indio peruviano che non viveva
cercando argento di un spagnolo.
Porto una lancia dura presta a lottare per la mia vita
Lancia da un re ribelle dal Dahomey.
Ho nelle mani fiori di pace per dare a té
E una danza lenta e sensuale,
come un ardente canto di amore
Sangue polinesiana scende bollente nelle mie vene.

Stringo nelle mani la croce che salva solo in la fede
Da un cavaliere crociato dono ancestrale,
E miei occhi oscuro ereditai di un nono Re, Boabdil
Io , ho i capelli biondi per un vikingo nono anche lui,
E io, ho il naso greco che Odiseo amava tanto baciare.

Miscela grande noi , donne ridenti di tutto il mondo
Forza che muove terra e porta vita
Potere concentrato in tutto il pianeta che dona AMOR




Una parola per tutti.




Il fenomeno della immigrazione ha, in ogni paese le sue motivazioni e anche le sue imposizioni, nel mio modesto punto di vista con questa realtà , mi trovo che le grandi nazioni sopra tutto in Europa hanno un astio immenso verso le persone che arrivano a i loro confini e riempiono le grande cita nella disperata ricerca di un futuro prossimo migliore che quello che trovano purtroppo a casa propria.

Una Europa che sotto l’impero dell’euro, all’inizio si vergognava a dirlo, ma in questi ultimi tempi é assolutamente sottoposta a pressioni economiche interne in certe nazioni , ad esempio con una Italia grande, bellissima e sognata , non solo dai benestanti della Terra, come meta di qualche vacanza splendida in mezzo alla cultura e all’arte universale, una nazione da sempre considerata una culla per tutti quelli che amano la bellezza e la vivacità, e un posto verde allegro, anche come tutta nazione con un buon movimento turistico, una possibile fonte di opportunità di lavoro per quei cittadini extracomunitari che cercano di inserirsi nello schema sociale italiano, alcuni di loro per bene, altri, come al solito in ogni parte del nostro pianeta, cercando di coprire con la furbizia la incapacità di superare se stesso e accettare il pane giornaliero amaro del sudore onesto.

L’Italia si è riempita piano , piano , di una multi etnia migratoria che fa di Milano ad esempio, una piccola babele quando si ascolta la mattina oppure al rientro serale la folla che cerca di prendere i mezzi pubblici nel costante viavai delle quotidiane giornate lavorative e nonostante le leggi e disposizioni governative che dovrebbero regolare i flussi migratori, succede come in tutti i grandi paesi :ha un grosso livello di non legalità nella immigrazione che diventa pesante per svariate ragioni.

Ma guardate un attimo come la centralizzazione delle pratiche fa diventare gli uffici addetti per le procedure migratorie , ogni tanto , posti criticabili per la mancanza di chiarezza e di un piccolo comfort per gli esseri, comunque umani ,che devono per obbligo presentarsi; a volte senza capire totalmente la lingua per rinnovare permessi, ottenere proroghe o iscrivere……sorprendiamocene…… iscrivere i nuovi cittadini italiani , piccoli neonati mezza sangue o no, che magari nel futuro e con un colpo di magia forse avranno a carico anche loro di qualche posto amministrativo in questa terra che è, e rimarrà per sempre la loro Patria.

Certo che non si può fare al vecchio stile della ex Cortina di Ferro, dove tecniche migratorie erano quasi dittatoriali, uno stile duro e chiuso che ha lasciato qualche traccia ad esempio , nel fenomeno della caraíbica Cuba , nella quale per viaggiare , visto che i cittadini non hanno un potere economico, devono essere assolutamente invitati, a carico di un (invitante estero) , e dove un matrimonio e la conseguente uscita ,costa di più che una vacanza di una settimana presso un albergo a 4 stelle a Varadero. Ma in Cuba ogni Comune provinciale ,per rendere la idea, ha il suo carico di pratiche migratorie con il suo Ufficio Immigrazione, e quindi salvo documenti speciali quasi sempre le pratiche burocratiche vengono svolte con più agilità, e se in questo piccolo posto si puo, no si potrebbe dare ad ogni comune l ‘incarico di fare le pratiche migratorie ?, perchè a la fine e dove risiede proprio il cittadino estero,che ha quindi le possibilità, tramiti i vigili ed altri, di controllare di più e di avere una vera idea de quello che realmente fanno, dove realmente sostano, lavorano o semplicemente girovagano queste persone, si potrebbe quindi eliminare il centralismo e la sovraccarica burocratica che ha la questura di Milano, o Roma, intasate di richieste di proroga, estensione , aggiornamenti, iscrizione di Permessi di Soggiorno , di Residenza e anche di Stato di Nascita.
Questo, è il non chiudere gli occhi e fare finta che non si vede nei quartiere di periferia delle grandi città gli accampamenti fatti di tende sintetiche e pezzi di lamiera che ricondanno le FAVELE brasiliane, i Kimbo Africani e anche qualche immagine della periferia di Manila , dove ogni mattina si vedono immigranti che fanno bollire marmitte annerite con un mangime sicuramente scarso, dove di notte si vedono le figure accovacciate vicine a i faló che fanno qualche calore, ma anche li è molto facile trovare droga, prostituzione,e anche le bande di malavitosi.
Perchè permettere questi insediamenti, chi è li ,non e riuscito quasi sempre a trovare, vita e lavoro ,perciò, lo scopo che aveva all’arrivo è fallito, quindi ritornare è quello che si deve riuscire ad farle fare, non lasciare una carica in più, un marginale forestiero che convintosi di che non si farà molta pressione tante volte trova questo mal vivere in una altra nazione migliore che un ritorno alla propria e si lascia trascinare nelle acque del nulla fare o del meglio detto fare male , accettando incarichi di spacciatori e elementi dei bassifondi.
Adesso si fanno nuove procedure per tramitare il PERMESSO di SOGGIORNO in Posta, ma vi rendete conto, in posta, brillante, nella posta non c’e un obbligo a fare e vedere quel che fa un cittadino qualsiasi, no la faremmo al Comune, va bene, come faremmo con i rumeni ?, visto che ITALIA , grande MATER, non ha fatto come Spagna e Ingliterra , avvertendo a questi neo Comunitari che no ce la fanno per due anni con loro, queste due nazioni si hanno diciamo vaccinato contro qualsiasi piaga che possa avvenire per affollamento nelle citta di immigranti rumeni ansiosi di aprirsi strada in un modo u altro. E allora facciamo come i vicini di Opera?

In ogni caso se impone cercare a presto una soluzione civile e anche una soluzione che permetta sviluppare i meccanismi di controllo migratorio in maggiore efficienza e agilità, perché, i barconi continuano ad arrivare al sud, i treni e gli aeri portano il loro carico anche, carico che penalizza la economia interna, che crea nei cittadini italiani la tensione normale che si prova al incontrare continuamente stranei in casa propria che salgono svelti nella metropolitana ,ci fanno ascoltare una musica fatta in fretta pur di ricevere una monete,oppure ci chiedono semplicemente aiuto per sostenere i bimbi in braccia, dichiarandosi senza casa e lavoro ,ogni mattina la stessa faccia , e dovere domandarsi a bocca chiusa…e questo che vedo?, come mai un permesso lo ha ?

12/5/08

ISLA SILENTE E BONITA

Process photos from digital cameras
Photo sketch at dumpr.net

ISLA SILENTE E BONITA

Qualche tempo fa si parlava molto discretamente sul Corriere della Sera di una delle restrizioni che ha il popolo cubano. Le comunicazioni mediatici e di telefonia internazionale. Si accennava il fato che Guillermo Fariñas tentava un sciopero della fame dopo avere indirizzato una lettera al Presidente in quel periodo ancora e Comandante in Capo Fidel Castro Ruz per tentare di farlo meditare sopra la possibilità di permettere a ogni famiglia cubana di avere libero accesso al collegamento a internet da casa si en possesso di il personal computer legalmente acquisito.
Niente detto invece sopra il fatto che una puntata del simpatico programma di sabato sera a La Avana…El EXpreso…. Condotto di uno degli attori cubani tra i famosi per la sua versatilità ha sofferto restrizioni e il suddetto conduttore ritirato della circolazione per avere commesso il terribile reato di celebrare il suo matrimonio a vista pubblica in mezzo a la puntata serale , hanno detto troppo speculativo e pretenzioso.

Certe mosse imposte e non discusse ,facevanno capire che la democrazia tante volte urlate dal Ministro degli Esteri cubano a Ginevra quando se difende nelle sessioni della ONU per i diritti umani, e un punto discutibile e debole, solo che nel confronto de altri paesi le violazioni de diritto cubane sono molto facili da essere ignorate. Gia nel secolo XXI e dimostrandosi una delle nazioni del terzo mondo decisamente in punta in quanto a preparazione intellettuale de suoi cittadini , il governo di Cuba ha un vieto totale per la apertura de informazioni al suo popolo, con una censura feroce a tutto quanto no sia benedetto dei politicamente corretto attacco a il capitalismo mondiale .
La vendita di articoli informatici inizio degli anni 90 a privati era un sonno, posteriormente e dovuto a che con la creazione delle Brigate Mediche Internazionale per attuare nel Africa, Venezuela e altri paesi Latinoamericani , si aveva permesso la entrata al territorio cubano de un certo numero de PC privati e anche a la stimolazione ordinata per gli allievi della nuova scuola di TRABAJDORES SOCIALES, e della Università Informatica della Avana , si vede un discreto flusso del mondo informatico sempre peró in un settore diciamo professionale della popolazione cubana, e tante volte decisamente frutti di operazioni di mercato nero dovute a deviazione di apparecchiatura, e piccole importazioni al inizio permesse .

E cosi, che si aprirono in nella seconda metta del decennio in ogni una delle principali cita i novelli Cyber Cafè che permettevano, previa compra di una carta cifrata por valore de 5 a 20 dollari ( bisogna ricordare che fino al 2004 e dal 1994 la circolazione di valuta era di dollari, e qualche Peso Convertibile, questi ultimi la moneta stampata dal governo per affrontare le finanze interne in quel periodo), la navigazione con uso de i due Messenger diffusi nel settore MSN e YAHOO, il popolo se lancio a godersi questi posti subitamente soddisfatto de questa liberalità e quindi si guardava CNN in diretta nel sito web della catena informativa, se iscrivevano nei ricercatori di amicizia e amore stile Match.com, Superava, Amigar.com ,cercando sopra tutto le ragazze giovani di trovare qualche partner estero che le richiamasi fuori del territorio per farse una nuova vita, oppure discutevano le partite e la attuazione dei giocatori di Baseball,che dopo fuggire verso America del Nord ,avevano trovato posto nei grandi team professionali delle famose AAA americane.

Ma con questa possibilità di riuscire a capire e comunicare , secondo loro liberamente, al normale cittadino cubano anche le accade che ha con maggiore forza la facoltà di valutare misurare e chiedersi tanti – Per ché no si puo?, o ,Per ché no si parla ?E cosi troviamo che se chiude una altra volta il camino a la normalità
Inizialmente se rinchiudono le porte informatiche con molta abilita, prima cominciano a mancare le carte magnetiche codificate di piccolo taglio, cosi quelli che soltanto cercavano la navigazione comperandosi 5 dollari di tempo per che il loro soldi risparmiato non li permetteva grandi sbalzi, devono per forza rinunciare a la frequenza, poi un giorno chiude rimanendo solo nei alberghi per il libero uso dei turisti… nel fra tempo e successo la vademecum e il popolo e chiamato a referendum per rinforzare la Costituzione della Repubblica che era stata contestata , per un certo non riconosciuto a viva voce, ma realmente esistente gruppo oppositore….Il Progetto Varela riceve il suo nome da un sacerdote seminarista che nel periodo della colonizzazione della isola por gli spagnoli aveva fatto grande successo per le sue idee, la sostanza del documento era una proposta de revisione a la Costituzione , cercare di fare altre partiti per poi lanciarsi a le gare elettorali, vendicava il diritto a la liberta di stampa e di impressa privata , cosi come a la liberta di movimento extra territoriale, fra altre, questi punti sono certamente talloni deboli dal governo cubano, il quale non ha permesso mai altro partito che il Comunista, perché se riconosce come partito unico del popolo…no dimenticare che nei primi anni la politica del governo cubano era totalmente coinvolta delle idee comuniste di Vladimir I. Lenin capo a la Russia nel 1917 e al programma economico socialista di Karl Marx e Federico Engels dei cui si era a la sua volta dichiarato anche Lenin un grande studioso e difensore.
Per quel intento di ribellione intellettuale sono stati sanzionati alcuni professionali cubani,e nelle Università dove aveva circolato abbastanza discretamente il manoscritto…(solo che a Cuba la discrezione vera sempre sorretta a la sorveglianza di tutti per tutti copione reale e migliorato del sistema della KGB russa ), studenti troppo coinvolti vengono lasciate fuori e professori sono licenziati sotto diverse scuse evitando creare un punto di riconoscenza politica, gli organi della famosa Seguridad del Estado incrementano le sue file con giovani a i quali accetta nei loro Istituti Professionali in modo di avere anche un migliore controllo e dialogo con la giovane folla di cubani di ultima generazione , preparati, istruiti e anche ansiosi di avere multipli promesse e aspettative per il loro futuro.
Il popolo convocato da i sindacati, il partito e il governo marcia e dichiara in una votazione come sempre molto totalitaria ,che nella Costituzione deve essere presente un articolo strano e modernista nel quale no puo scambiarsi il carattere SOCIALISTA della Rivoluzione, un po’ tirato dai capelli questo cambiamento fatto sopra tutto per che socialismo e un termine moderno no quanto la Costituzione cubana che data de ben parecchio prima che si parlasse di questo stile di filosofia nel mondo.

Ma il problema fondamentale continua li, vuol dire , i cubani hanno diritto a internet in modo relativo , i medici hanno un server informatico che li premete avere posta e guardare solo informazione professionale, ma il loro server non apre yahoo ne altre pagine, soltanto Medscape.com, ma scusate cari professori che dovete guardare nella intranet dei vostri istituti( se hanno accesso per che sono grandi) ingeneri,internet esiste nei loro uffici di lavoro, ma le traccia dei siti che hanno visitato viene controllata no solo dal tecnico informatico che e a carico della sistemazione della rete interna anche la Seguridad del Estado ha il suo settore che sistematicamente controlla , ci sono firewall che chiudono siti o semplicemente bloccano corrispondenza per che hanno parole o immagini che no si ritengono accettabile il che possiamo dire e un modelo che anche in paesi detti democratici si trova, italia e uno di questi, intercettazioni telefoniche eranno il pan diario pocco fa.

Quindi forze il uomo che tento lo sciopero della fame , è al quale , un cubano residente in Spagna ,considerava poco probabile che li permettessero fare oltre i 5 minuti di sciopero, molto simpaticamente ha detto,… questo diventa grasso della quantità di cibo che le faranno mangiare………..,forze il tale Fariñas pasò e da tempo non si parla piu di lui, ma il diritto a comperare i servizi e la liberta di uso i cubani quando lo avranno? perche ancora non hanno aperto intranet, ma i pc lo stanno vendendo....beh PC GAMES E BASTA.

11/5/08

Por el dia de las madres


Porque no estais, por que no estoy, por las lagrimas que hemos derramado y sobre todo por las sonrisas que iluminan los dias cuando estamos juntas, madre e hija siempre en mi corazon siempre en cada plegaria y en cada sueño, hoy me desperto mi hijita con una llamda y yo desperte a mi madre, estuvimos por un minuto juntas abrazadas en la distancia..

6/5/08

Parlandole a Jack Folla/Cugia


Una amica cubana che abita al sud, mi disse un giorno di andare a vedere alcatraz de diego Cugia, - jack Folla, mi piace tanto il declamatore con il suo tono di voce seducente come la profondità delle parole di questo cinico e dolce JACK ITALIANO e me ne andai al suo sito http://www.diegocugia.com/ e diventai una partecipe del suo blog fantastico..e me riquoto a me stessa..


Non tacere, guarda dove siamo andati a finire i cubani se taceva e si accettava come buono ogni parola e ogni idea, certo adesso si capisce che persino la democrazia italiana e fatta di censura e che quindi Castro magari aveva una bussola interna che andava ora a destra ora a sinistra,.,… guarda la Havana, guarda una repubblica socialista caraibica(in realtà un imperio familiare) che accetta tranquillamente, che quel che era proibito ieri la mattina dopo sia concesso, e non apre bocca e domanda..come mai ti sei reso conto che si poteva dare un minimo di libertà?dove hai nascosto l’anziano malato e decadente nemico di ogni cambio che adesso scrive delle riflessione e non ha il coraggio di scrivere ho sbagliato gente e per quello siete anche voi in diaspora per il mondo, la verità la vera verità per un popolo e Non accettare mai le imbecillità politiche perche i politici sono uomini e quindi imperfetti, Italia bella e triste matrona imperiale riuscirà a sopravvivere anche questa volta veramente mi domando fino a quando vivrà la popolazione media con i salari basi la precarietà e il constante canto delle sirene politiche che parlano ma non fanno e molto meno dicono nulla concreto per il popolo.


Ay como soy tremenda que lengua...ay dios mio menos mal que estamos yendo hacia la democracia...jajaja

5/5/08

Viaje a Toscana Mare e Historia


He regresado encantada de un viajecito al mar de Versiglia y de visitar Lucca, Pisa e Pontremoli, della cucina toscana y de la afabilidad de los habitantes de estas regiones soleadas y bellas